Diario di campagna: agosto di raccolti e conserve

5 agosto 2002

Oggi, dopo un giro nell'orto e una carriola intera di prodotti da smaltire perché molto maturi, ho pensato che fosse ora di fare un po' di conserva. Primo passo la sterilizzazione dei vasetti, poi a caccia delle ricette. Una volta scelta la ricetta, una ad una ho separato e pulito gli ingredienti per ciascuna. Ho cominciato dalla frutta, che contenendo molta pectina, cioè zuccheri, tende ad deperirsi molto più facilmente. Ne ho fatte di pesca, pera e fichi (fioroni).



Quelle salate, grazie alla maggior varietà di verdura, sono state molte di più. Ho messo via scorte di pomodori, di zucchine, di melanzana, e di peperoni ...e anche la caponata, tipico antipasto italiano di verdure miste. Ricette che condividerò presto con voi.

Ora vado a nanna per che sono morta.




12 agosto 2002

Fa un caldo da morire, e meno male, perché così i miei pomodori si seccano velocemente. Una noia mortale metterli tutte le mattine fuori e rimetterli al riparo alla sera, e se per caso mi dimentico si bagnano con la rugiada e si ammuffiscono.



Oltre alle reti dei vecchi letti della cascina, ho anche inventato una retina con cornice in legno per fare essiccare i pomodori e le melanzane.

Ieri ho assaggiato i primi pomodori secchi. Vi assicuro che vale la pena di fare tutto quel lavoro per essiccarli! Ho fatto un pesto con olio extravergine e poi ho condito la pasta con ricotta e basilico. Ho soprannominato questa pasta 'la tricolore'.

Le melanzane invece, anche se sono